mercoledì, marzo 24, 2004

Mantra e magie.
C’é un post-it giallo, appiccicato di sbieco sul suo monitor:
“Sii buccia di banana”.

- Cosa significa?
- Nulla, un promemoria. Per ricordarmi che gli eventi possono scivolarmi sulla pelle e scorrere via.
- E’ il tuo Mantra?

Osservo i suoi occhi illuminarsi all’improvviso, assisto al suo stupore con malcelato distacco.
Certo che so cos’è un Mantra, mi verrebbe da dire. Ma ad una domanda formulata con lo sguardo è sempre cortese rispondere con un silenzio.
Si dice che un Mantra sia in grado di scatenare una sorta di processo alchemico.
Riconosco la stessa magia ogni volta che trovo un amico.
Ne raccatto un po’ ovunque, così, mentre percorro sbadatamente la mia strada.
Mi affido a quella strana sensazione di familiarità che mi rapisce ogni volta che riconosco un mio simile.
Tu sei un nuovo amico, mia cara proprietaria del Mantra.
Sei una delle molte persone, il numero non ne intacca il valore ai miei occhi, che non avrà bisogno di fare né dire nulla per essermi amica. Mi basta sapere che esisti.

“Sii buccia di banana, sii buccia di banana, sii buccia di banana, sii buccia di banana, sii buccia di banana, sii buccia di banana, sii buccia di banana…”

A proposito, dimenticavo:
Grazie.